I cittadini italiani, ai quali per le più svariate ragioni è stata revocata la patente “italiana” dalle autorità a ciò competenti possono conseguire una patente di guida in un altro stato membro dell’UE. Tuttavia a tal fine devono avere la residenza nel paese UE in cui intendono ottenere la patente.
Infatti, recentemente la Corte di Giustizia Europea con sentenza del 01.03.2012, C – 467/2012 ha stabilito che la patente di guida ottenuta in un altro stato dell’Unione Europea può essere riconosciuta nello proprio Stato di origine soltanto se al momento dell’ottenimento della patente si aveva anche la residenza in tale stato estero.
Al riguardo si confronti il seguente passaggio della predetta sentenza:

Il combinato disposto degli articoli 1, paragrafo 2, e 8, paragrafi 2 e 4, della direttiva 91/439/CEE del Consiglio, del 29 luglio 1991, concernente la patente di guida, nonché degli articoli 2, paragrafo 1, e 11, paragrafo 4, della direttiva 2006/126/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 dicembre 2006, concernente la patente di guida deve essere interpretato nel senso che non osta alla normativa di uno Stato membro ospitante che consente a quest’ultimo di negare il riconoscimento, sul proprio territorio, della patente di guida rilasciata in un altro Stato membro, nel caso in cui risulti provato, in base a informazioni incontestabili, provenienti dallo Stato membro del rilascio, che il titolare della patente di guida non era in possesso del requisito di residenza normale previsto agli articoli 7, paragrafo 1, lettera b), della direttiva 91/439 e 7, paragrafo 1,lettera e), della direttiva 2006/126 al momento del rilascio di detta patente.

Pertanto il cittadino italiano, cui è stata revocata la patente in Italia può ottenere il riconoscimento in Italia della patente successivamente conseguita in altro Stato dell’UE, sempre che abbia avuto ivi la residenza al momento dell’ottenimento della stessa.