Cass. sez. civ. sentenza n. 14214/09

La Corte di Cassazione riaffermando che: “l’accertamento del diritto all’assegno di divorzio va effettuato verificando l’adeguatezza dei mezzi economici a disposizione del richiedente a consentirgli il mantenimento di un tenore di vita analogo a quello goduto in costanza di matrimonio, o che poteva legittimamente e ragionevolmente fondarsi su aspettative maturate nel corso del matrimonio, fissate al momento del divorzio”, nella parte di motivazione  della sentenza ha spiegato che quand’anche in astratto l’ammontare dell’assegno raggiunga importi elevati, bisogna considerare che detto assegno non può finire con l’incidere “sul reddito dell’onerato in misura tale da impedire a quest’ultimo di far fronte alle esigenze di vita di carattere primario”.