La Suprema Corte di Cassazione ha affermato che in caso di interventi di chirurgia estetica eseguiti male, non a regola d’arte, è possibile per il paziente ottenere un risarcimento anche a titolo di danno subito per il disagio psicologico che consegue alla presenza di cicatrici deturpanti. Con riferimento al caso di specie la Cassazione ha presisato che “la presenza di cicatrici deturpanti non può considerarsi non funzionale allorche’ vengano in considerazione l’estetica e la sfera sessuale della persona” e che:”il fatto stesso che si debba ricorrere ad una psicoterapia manifesta la presenza di un turbamento grave” ” di cui un giudice deve tenere conto.

Cass. III sez. civ. sentenza n. 18805/09